Interventi di prevenzione all’uso di sostanze, gioco d’azzardo ed educazione al web rivolti alle scuole

                                          

TEMATICHE DEGLI INTERVENTI DI PREVENZIONE

Gli interventi di prevenzione alle dipendenze fin qui attivati dallo S.M.I. Gli Acrobati Onlus vertono attorno a tre tematiche principali: il tema del web, il tema del gioco d’azzardo e il tema del consumo di sostanze stupefacenti legali ed illegali.

1. Prevenzione al consumo di sostanze stupefacenti legali e illegali

Gli interventi si concentrano su queste finalità:

  • Promuovere un concetto di sostanze stupefacenti corretto e scientifico.
  • Promuovere una visione dei rischi legati al consumo di sostanze per cui non esiste una sostanza di per sé più rischiosa di un’altra, ma tutte sono rischiose, a seconda della situazione possono essere più o meno rischiose.
  • Promuovere maggior consapevolezza del proprio potere di scelta rispetto al consumo, maggiori informazioni e di qualità diversa, con la possibilità di incidere anche rispetto al consumo di altri.

2. Educazione al web

Gli interventi hanno l’obiettivo di promuovere, nei minori e negli adulti di riferimento, l’acquisizione di competenze di gestione del web nella direzione di una maggiore consapevolezza e responsabilità nella navigazione, consentendo di prendere le distanze da modalità a rischio.

In particolare:

  • Incrementare abilità tecniche rispetto all’utilizzo del web
  • Acquisire consapevolezza delle conseguenze dell’invio di post
  • Fornire conoscenze rispetto al tema del web e sostenere i ragazzi in una scelta di promozione della salute (chat rischio adescamento, sexting, ecc….)
  • Gioco on line, giochi ad immersione, giochi e chat notturni
  • Valorizzare le potenzialità del web e dei social come strumento di conoscenza e di mantenimento delle relazioni
  • Favorire una “cultura competente del web” all’interno del contesto scolastico, raggiungendo ruoli educativi legittimati e presenti costantemente con i ragazzi, e incrementando l’efficacia degli interventi di prevenzione condotti da professionisti o peer educator.

3. Prevenzione al gioco d’azzardo patologico

Gli interventi si concentrano sulle seguenti finalità:

  • - Aumento delle conoscenze rispetto ai rischi connessi al gioco d’azzardo
  • - Aumento delle conoscenze matematiche e dei meccanismi di probabilità legati al gioco d’azzardo
  • - Aumento delle competenze per gruppi target significativi: docenti, studenti, genitori, amministratori,
  • - Accesso facilitato ai servizi specialistici (SMI) sul territorio per le persone a rischio e i loro familiari

TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI

Laboratori di prevenzione nelle classi: indicativamente si tratta di percorsi di 4 incontri di 2 ore ciascuno per ciascuna classe, con la presenza di due operatori. I percorsi sono preceduti da un incontro di condivsione del progetto con i coordinatori delle classi interessate e da un incontro di restituzione del progetto. Al termine degli incontri è prevista la somministrazione di un questionario di soddisfazione e valutazione dell’intervento.

Rispetto al target di intervento generalmente:

Classi prime → educazione al web

Classi seconde  →  prevenzione gioco d’azzardo patologico

Classi terze  →  prevenzione dipendenza sostanze stupefacenti legali e illegali

  • Formazione ai docenti: si tratta di momenti formativi distinti per ciascuna tematica di intervento (modulo web, modulo sostanze, modulo gioco d’azzardo). Si predilige una modalità di conduzione che alterna momenti di tipo teorico a momenti di esercitazione pratica sui temi.
  • Incontri con i genitori: si tratta di serate di presentazione e resituzione dei progetti svolti con i ragazzi, ma anche occasioni formative sulle tematiche di intervento e più in generale sull’adolescenza. 
  • Percorsi di peer education:   

Il modello teorico-metodologico di riferimento è quello della cosiddetta Peer education (“Prevenzione tra pari”, di Croce M., Lavanco G., Vassura M., 2011) che utilizza la formazione di peer nella prevenzione di comportamenti a rischio..

Il progetto mira a far sì che i peer, generalmente formati in terza superiore, possano diventare un punto di riferimento per gli studenti delle classi inferiori lungo tutto il percorso scolastico; i peer sono ricontattabili per ottenere informazioni, diventano efficaci mediatori rispetto agli adulti della scuola (docenti ed esperti), chiamati a gestire momenti di educazione alla salute-benessere (consumo di sostanze, educazione all’affettività, etc…). I docenti svolgono una funzione importante nell’individuazione dei peer, vengono formati parallelamente ai peer, sono presenti a fianco e a supporto dei peer, entrambi parti di un tutto nel perseguimento dei medesimi obiettivi.

I percorsi sono condotti da due operatori e prevedono la formazione sia degli studenti (peer educator) che dei docenti di riferimento (facilitatori) in una sequenza di fasi:

AZIONE

DESCRIZIONE

Selezione dei Peer

Individuazione degli studenti (delle classi III generalmente) interessati a diventare peer (attraverso raccordo con i docenti e attraverso presentazione del progetto).

Formazione gruppo Peer

Le facilitazioni “naturali” di tipo socio-anagrafico che caratterizzano il peer educator sono “incanalate” e supportate da un apposito modulo di formazione.

L’obiettivo del modulo non è quello di creare dei piccoli insegnanti su un tema di prevenzione specifico (o peggio, piccoli psicologi) ma di rafforzare le competenze relazionali nella conduzione delle attività tra pari:

 →  imparando a riconoscere e a gestire le dinamiche relazionali nel gruppo classe, sviluppando potenzialità comuni a tutti gli individui;

 →  apprendendo le tecniche di brain storming e di role playing per favorire la libera espressione emotiva della classe.

Formazione docenti facilitatori sul tema individuato (es. sessualità; uso di sostanze…)

Formazione degli insegnanti su:

 → CONTENUTI sulla peer e media education

 → prevenzione del comportamento a rischio (sessualità o dipendenze), sul rischio e sui servizi di cura;

 → TECNICHE di animazione e di conduzione dei gruppi.

Interventi di ricaduta sulle classi prime

Intervento combinato nelle classi inferiori, gestito dagli insegnanti e dai peer educator, dove i primi pongono l’accento sugli aspetti informativi e i secondi curano l’interiorizzazione emotiva dei messaggi.

Valutazione percorsi

Il progetto prevede momenti dedicati per andare ad individuare il grado di efficacia delle azioni messe in campo, nonché punti di forza e di debolezza incontrati, in un’ottica di implementazione e miglioramento del progetto stesso. La valutazione avverrà attraverso un incontro tra operatori, peer e docenti facilitatori.

Ricerca:

Si prevedono protocolli di ricerca specifici sul tema web, gioco d’azzardo e sostanze stupefacenti. La ricerca ha come obiettivo quello di indagare i comportamenti legati al web, gioco d’azzardo o sostanze stupefacenti ed in particolare i comportamenti a rischio dipendenza.

EQUIPE DI LAVORO

Gli interventi sono condotti da un pool di professionisti composto da psicologi e psicoterapeuti, educatori professionali e assistenti sociali.

Ecco alcuni video spot di prevenzione al gioco d'azzardo realizzato dai ragazzi dell'ITIS Beretta di Gardone Val Trompia.